Indietro di trent’anni

Quando un amico scrive un libro e lo viene a prensentare nella sua città,dove tutti lo conoscono,dove tutti se lo ricordano ragazzino, bambino e poi uomo è di certo un  momento di grande emozione.

Così infatti  è stato per me e credo anche per gli altri – tanti – che erano presenti alla libreria Feltrinelli  a Pistoia ieri pomeriggio.

Rivederlo parlare del suo primo  (e  non ultimo libro ) è stato interessante non solo per quello che diceva ma per come lo diceva , con un leggero imbarazzo ma con gli occhi ridenti e felici per essere davanti ai suoi vecchi amici e nella città che lo ha visto nascere e crescere.

E’ stata un’occasione per rivedere tante facce che avevo quasi dimenticato perchè poi quando si cresce – e i capelli sono diventati già brizzolati nei ragazzi si nota bene.. –   il lavoro, la famiglia che ti fai,  gli impegni che non mancano mai  ti trascinano  lontano e non esiste più un luogo prefissato dove trovarsi nel pomeriggio   o dopo cena per parlare,scherzare e far casino.

Eppure ieri eravamo quasi tutti lì, in una libreria dove trent’anni fa mai avrei immaginato di poter trovare tutti  insieme (no,non eravamo dei gran studiosi,nè tantomeno potevamo considerarci degli intellettuali ) per un libro scritto proprio dal “Bina”.

Invece è successo e questo mi ha fatto pensare a come vola il tempo , come ci cambia i volti, le mani,il fisico i colori eppure una cosa non è cambiata: i nostri sorrisi.

Ognuno col suo come uno stendardo , un segno di riconoscimento qualcosa che non si può camuffare,nè tingere,nè manomettere,nè gonfiare e ieri ce n’erano molti che lo sbandieravano contenti perchè un amico ci ha fatto fare un salto indietro nel tempo e allora ognuno di noi si rivedeva in vespa,in ciao,in sì, con i capelli al vento senza casco (  sembra impossibile oggi!)le canzoni urlate a squarcia gola e tutto ciò che è passato nel mezzo a questo fino ad oggi.

Oggi che credo di poter affermare senza falsa modestia di provenire da una buona annata, quella del ’64 , anno in cui  cui siamo nati   in tanti ,  ognuno con la propria storia che vi racconterò in seguito.

Per il momento bravo al “Bina” (soprannome che aveva da ragazzino ) per aver voluto presentare a casa sua il suo primo libro.

Ancora non l’ho letto,appena lo farò ve ne parlerò .

 

 Bravo per essere rimasto semplice nonostante sia una faccia nota della TV e per aver voluto condividere questo suo nuovo traguardo con i suoi ‘vecchi’ amici di un tempo

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